Semina e trapianto

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Cavolfiore:Coltivazione e proprietà

Cavolfiore semina e coltivazioneBrassica oleracca - Famiglia Cruciferae - Specie biennale. annuale in coltura

SEMINA: si effettua in semenzaio e raramente, almeno al momento attuale, direttamente in pieno campo. Da ogni m2 di semenzaio si possono ricavare 200- 300 piantine e pertanto, in relazione alle diverse cultivar, se ne dovranno preparare da 50 a 100 m2 per ottenere piantine sufficienti per 1 ettaro di coltura.  La semina inizia in maggio (varietà precoci) e si protrae fino ai primi di luglio (varietà tardive). Per alcune cultivar dalle quali si vuole ottenere produzione primaverile-estiva, la semina va anticipata a gennaio. Il seme deve essere interrato alla profondità di cm 1-1,5.

TRAPIANTO: si effettua con piantine che hanno sviluppato 5-6 foglie (30-40 giorni dopo la semina), ben sviluppate, con gambo robusto, non danneggiate da parassiti animali o vegetali. Le operazioni di trapianto si possono attuare con qualsiasi tempo, durante tutto il giorno, purché si abbia le possibilità di intertipico delle diverse cultivar. Per quelle a vegetazione molto rigogliosa generalmente variano da cm 70-80 sulla fila e cm 100 tra le file, nel caso di vegetazione contenuta, dette distanze, possono essere ridotte a cm 50-60 sulla fila e 60-70 tra le file. Nei due casi si possono avere da 12 a 33.000 piante per ettaro.

IRRIGAZIONE: sono necessari 2-3 interventi subito dopo il trapianto per facilitare l'attecchimento e, soprattutto per i tipi precoci in annate siccitose, ulteriori 2-3 adacquate durante il corso della coltura.

CLIMA: temperato-caldo, sebbene alcuni tipi si adattino a climi piuttosto freddi.

TERRENO: si adatta a terreni di diversa natura, ma preferisce quelli di medio impasto, profondi, freschi, dotati di sostanza organica, ben drenati.

CONCIMAZIONE: organica prima dell'aratura, profonda 40-50 cm

AVVICENDAMENTO: considerata coltura intercalare, in pieno campo non occupa mai il posto di una coltura principale, succede un cereale vernino e normalmente precede una coltura da rinnovo.

CONSOCIAZIONE: non si attua in pieno campo, negli orti può riscontrarsi temporaneamente consociato a insalata, finocchio, patata precoce, ecc.

RIPRODUZIONE: per seme.

SEME: globoso sferoidale, nerastro o bruno rossastro di piccole dimensioni. Gr 100 contengono circa 50-55.000 semi, 1 lt. di seme pesa gr 680-720. Durata della facoltà germinativa 5-6 anni.

Tempo di germogliazione e fuoriuscita della plantula dal terreno 5-7 giorni. Quantità di seme per m2 di semenzaio gr 0,5-1,5, per semina diretta in campo kg 3-4 per ettaro.

SCERBATURE e SARCHIATURE: si rendono necessarie al fine di rompere la crosta formatasi in seguito alle annaffiature, per arieggiare il terreno ed eliminare le malerbe.

OPERAZIONI COLTURALI: ad attecchimento avvenuto si rende necessario sostituire la piante morte, rincalzare le piante sistemando nello stesso tempo il terreno in superficie, concimare con azoto e in alcune zone, sebbene con sempre minore frequenza, alcuni orticoltori provvedono a legare le foglie al di sopra dell'infiorescenza per proteggerla dal sole e favorirne l'imbianchimento ed evitare danni da parassiti (lumache o larve di insetti).

RACCOLTA: scalare da ottobre a maggio si effettua a mano a mano che le infiorescenze raggiungono le dimensioni tipiche della varietà di appartenenza tagliando il fusto (torsolo) nella parte basale in modo da lasciare un certo numero di foglie (10-12) a protezione dell'inflorescenza stessa. In alcuni Paesi vengono impiegate macchine raccoglitrici, mentre generalmente in Italia l'operazione è attuata quasi totalmente a mano. Dopo la raccolta le piante vengono lavorate e preparate con modalità diverse in base ai mercati interessati al prodotto.

PRODUZIONE: in dipendenza di numerosi fattori può oscillare tra 600 e 700 q per ettaro di piante intere con punte superiori a 1.000 q, mentre se si considerano soltanto le infiorescenze i valori scendono a 200-400 q per ettaro.

CONSERVAZIONE: normalmente non si adottano tecniche molto sofisticate in quanto ad una temperatura di 1-2 °C e umidità relativa intorno al 70-80% l'inflorescenza si conserva in modo soddisfacente per 2-3 mesi e a volte anche più.

AVVERSITA': Crittogame: peronospora (Peronospora parassitica) e (Cystopus candidus), mal del gozzo o ernia del cavolo (Plasmodiopora brassícae), marciume delle piantine (Olpidium brassicae), disseccamento fogliare (Alternaria brassicae), nebbia o mal bianco (Oidium tabaci).

  • Batteri: batteriosi maculata (Pseudomonas maculicola) e (Xanthomonas cam- pestris). Virus: mosaico.
  • Insetti: Pieris brassicae, Eurydema oleracea, Mamesta brassicae, Agrotis se- getum, Melolontha melolontha.
  • Altri: lumache e limacce, topi, talpe, ecc.
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